Origini di alcune attrezzature del cucito

La macchina da cucire

Il primo prototipo di una macchina da cucire è stata inventata nel 1830 dal francese Thimonnier al quale venne l’idea, prendendo spunto dal lavoro all’uncinetto, di far lavorare un ago. Successivamente Graver e Baker nel 1851 inventano una macchina che lavora a due aghi, infine Singer inventò una macchina pratica all’utilizzo, era una macchina manuale che eseguiva solo cuciture dritte, nel corso degli anni grazie alla tecnologia la macchina da cucire è divenuta sempre più sofisticata, partendo dai punti più semplice sino ad arrivare a punti decorativi e ricami di macchine da cucire computerizzate.

 

Gli aghi

Sembra che i primi aghi con la cruna furono inventati circa quarantamila anni fa e si ricavavano dalle zanne dei mammut, da quelle dei trichechi e dalle ossa delle renne. Questi aghi, per l’epoca, erano incredibilmente piccoli, questo stava a significare che già allora l’uomo si impegnava nella creazione di abiti unendo foglie oppure pelli.

 

La forbice

Sono state trovate forbici risalenti al primo secolo a.C., tra le rovine delle colonie Romane in Italia , Egitto, ed Asia Minore, invece in Germania ed in Francia risalenti alla seconda età del ferro. Ritrovamenti di monili su cui vi è rappresentata una forbice con il perno (cioè di tipo moderno), in particolare un vaso greco Risalente al 330a. C.

Durante l’epoca romantica le varie corporazioni dei sarti, dei merciaioli, drappieri ecc., cominciarono ad utilizzare per i loro stemmi proprio la forbice con il perno, venivano inoltre citate negli statuti.

Ritroviamo forbici nei bassorilievi del medioevo e del rinascimento periodo, quest’ultimo, in cui la forbice inizia a prendere varie forme sia estetiche che pratiche, a seconda dell’utilizzo a cui era indirizzata.

Forbici“barocche”ricamate oppure simili a due pugnali incrociati e ancora in stile liberty, forbici a forma di airone, forbici per spegnere le candele, per le pelletterie per le modiste ecc.

Le forbici a perno oltre che simbolo della sartoria in genere, prese nel tempo anche valore emblematico, ad esempio nel corredo delle novizie vi erano forbici che con la loro forma rappresentavano la preghiera, queste infatti venivano forgiate in modo da sembrare una croce, forbici dove l’impugnatura parla dei reali rappresentandone i fasti; insomma le forbici con la loro forma ed il loro utilizzo raccontano la storia dell’uomo.

 

Il ferro da stiro

Nell’antico Egitto si usavano frequentemente indossare gonnelli in tessuto finissimo plissettato, sembra che la plissettatura veniva fatta immergendo il tessuto in una sorta di liquido gommoso quindi passavano a formare le pieghe utilizzando uno strumento piatto e pesante che poteva essere in pietra, in terracotta, in marmo su cui poi veniva esercitata ulteriore pressione con l’aiuto delle mani, a volte il tessuto veniva ulteriormente inumidito con acqua; si può dire che questi lisciatoi furono i primi ferri da stiro.

Il primo ferro da stiro a caldo arriva dalla Cina, non si conosce il nome di colui che lo inventò si conosce solo il periodo in cui avvenne la scoperta era l’epoca Han (200 A.:C./ 200 D.C.). Il ferro da stiro consisteva in un recipiente di Bronzo era ricavato da bruciatori di profumo che avevano un manico a seconda del rango della famiglia poteva essere in legno intarsiato su cui era rappresentata una divinità benevola, oppure in avorio invece sulla parte i bronzo è raffigurato un dragone segno di protezione della casa contro gli spiriti maligni. Per stirare i tessuti pesanti il bruciatore veniva riempito con della brace incandescente, invece si utilizzava della sabbia calda per i tessuti delicati tipo la seta. I Tessuti per essere stirati non venivano appoggiati su tavole, ma tenuti ai lati in sospensione. Con il rientro delle Crociate, Intorno al1100 D.C in Europa arrivano invenzioni tecniche e materiali dei paesi orientali ed Egiziani, compreso lo stiro a caldo. Nel 1200 ci sono i ferri da stiro in metallo battuto, il 1300 porta invece il ferro battuto materiale con cui si possono ottenere forme diverse. Nel 1700 venivano utilizzati ferri con la piastra ondulata che aiutava a rendere più lucidi tessuti che a quel tempo si usavano. Ma il periodo più proficuo di idee ed invenzioni relative allo stiro è intorno al 1800, ci sono ferri che si mettono in forno a scaldare per poi essere passati sul tessuto, metodo non troppo comodo in quanto si rischia di sporcare il tessuto di cenere, successivamente vengono ideati ferri apribili in al cui interno mettere le braci ardenti. Negli Stati Uniti, sempre nello stesso periodo, il ferro verrà scaldato tramite un fornello che si collega all’energia a gas. Henry Seeley nel 1891 brevetta il ferro da stiro che si riscalda con l’energia elettrica, nel 1926 arriva il ferro a vapore il quale allevierà di molto la fatica dello stirare in quanto il ferro è più leggero e leva le pieghe più facilmente.