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Il Vestito Comunica

Messaggi dal corpo; il Vestire, uno dei molti Linguaggi con cui si comunica al mondo qualcosa di noi. Che tipo di relazione ho con il mio corpo e con il mio modo di vestire? Che tipo di abito è “giusto” per Me? Qual’è il concetto di moda per me? L’abito fa il monaco?… oppure l’abito non fa il monaco?

Abbigliamento come messaggio di appartenenza ad un preciso status sociale?

Il vestito è un universo di parole e pensieri, molto interessante da esplorare e scoprire come ci si relaziona con esso e con la propria immagine,

La necessità di ripararsi dal freddo è innata ma, non basta solo questo come risposta, perché anche le antiche civiltà che vivevano in territori dal clima caldo usavano vestirsi. Dagli studi fatti nel corso degli anni si è affermato che ci si vestiva per pudore, che gli abiti insieme agli ornamenti erano usati come simboli per i rituali magici, per sottolineare lo stato sociali ed economico dell’individuo.

Esplorare la relazione tra noi e il nostro corpo, attraverso il proprio modo di  vestire, comprenderne i concetti simbolici e spirituali della vita e della nostra psiche, legati al recupero dell’infanzia e della propria identità, della propria immagine, della propria storia personale.

Il modo di vestire è un vero e proprio linguaggio, uno dei tanti linguaggi non verbali, il corpo dice sempre la verità

L’abito che si sceglie di indossare, non è casuale, attraverso di esso si comunica la propria identità e la propria individualità. Ci si veste a seconda di come ci si sente emotivamente, si decide il modello e il colore, in questo modo si esprimono emozioni e stati d’animo; capirne il significato vuol dire conoscere meglio se stessi.

Il costume e la moda,  sono stati e sono elementi fondamentali per studiare il comportamento sociale umano. Le origini di tali fenomeni risalgono all’epoca delle antiche civiltà dell’Egitto e della Mesopotamia.

Il corpo  “Parla” attraverso la postura, attraverso il modo di muoversi e camminare, con la manifestazione di espressioni, tensioni ecc.. tutto questo viene “mascherato” o “coperto dal vestito che si indossa.

Ogni giorno si decide quale modello di abito indossare: pantaloni larghi oppure aderenti, corti o lunghi, magari si decide per una gonna con una camicetta, oppure un vestito…………..e poi  si valuta il tipo di colore. A seconda del tipo di umore che si ha il mattino quando ci si sveglia …si decide “il da farsi”, magari l’approccio rispetto il vestire, potrebbe essere (apparentemente) assolutamente privo di interesse e dunque si “acchiappa”, la prima cosa che  capita in mano, senza prendere in considerazione l’esigenza del proprio sentire. Oppure si è ossessionati dal proprio modo di vestire, manifestando quasi un ossessione nella ricerca del dettaglio, della “perfezione” con l’esigenza categorica, di seguire assolutamente ed inesorabilmente la moda corrente, insomma esiste un universo di informazioni “nascoste” dietro il nostro modo di vestire.

Come sopra accennato, il vestito  “parla” di sè quindi vestirsi come veramente si desidera, significa mostrare al mondo se stessi, si diventa visibili nella propria diversità e unicità, esposti ad eventuali “giudizi”. Vestirsi alla moda……..che qualcun altro decide per tutti (ad esempio il famoso stilista del momento è più rassicurante)

Quanti pensieri e insicurezze si nascondono dietro un vestito,  essere vestiti come tutti gli altri, in qualche modo potrebbe dare la percezione di essere accettati dal gruppo, dall’ambiente sociale in cui si vive, viceversa si può anche utilizzare il vestito per il bisogno di essere “visti” e quindi vestirsi eccentricamente rispetto la moda corrente o il comune vestire del luogo in cui si abita. Si può anche manifestare la propria protesta e ribellione attraverso il vestito.

Il corpo è il nostro “Bambino”  ed è fondamentale ascoltarlo nelle sue esigenze più profonde, ha bisogno di essere coccolato, lavato, profumato, massaggiato e vestito.

Esso ha racchiuso in se, tutte le informazioni positive e negative, da quando siamo nati sino al momento presente. Il corpo è la memoria di tutto ciò che è accaduto nella nostra vita. Il nostro sistema, compreso il nostro corpo, per poter sopravvivere, impara ad adattarsi in qualunque situazione si trovi, bella o brutta che sia.

Maltrattamenti di vario genere: ridicolizzazioni, paragoni, giudizi, insulti, abbandono, mal nutrimento, botte, abusi, sono tutte componenti che si accumulano nella “memoria cellulare ed energetica” del corpo, generando condizionamenti e blocchi che, se non elaborati e risolti, andranno ad influire negativamente sullo sviluppo del processo creativo della propria vita, generando relazioni difficili e conflittuali, autorealizzazione non soddisfacente, con relative difficoltà economiche, senso di colpa, paura, ansia, frustrazione, depressione, rifiuto si di se’ e del proprio corpo ecc..Si diventa severi, rigidi,  intransigenti giudicanti con se stessi.

Per far fronte alle difficoltà che si presentano, il proprio sistema, adotta nel tempo  strategie  per “difendersi”, anche nascondendo (più o meno inconsciamente) le parti del corpo, con il vestire, ma anche attraverso la postura.

La comunicazione multimediale poi fa il resto! tv, riviste, cinema l’alta moda, ecc, esercita una notevole influenza sulle masse, proponendo canoni estetici di un certo tipo, ai quali fare riferimento. Canoni assurdi, in quanto non possono esistere parametri e misure che possano definire uno “standard umano”, gli esseri umani non sono “fabbricati” con degli stampi preformati.  Tutto questo alimenta una visione distorta della realtà individuale di ogni essere umano.

La società attuale, tende a fermarsi solo all’ aspetto esteriore dell’individuo, in qualche modo banalizzando e sminuendo il potenziale individuale di ognuno. Per il proprio benessere psicofisico, è fondamentale che, piano emozionale, piano spirituale piano mentale e piano fisico siano in relazione l’uno con l’altro, sani e attivi nella positività.

Il significato simbolico del vestire dunque, si rivela uno strumento importante per iniziare a scoprire se stessi e i propri bisogni. Fare pace con il proprio corpo, conoscendolo nella sua più vera e profonda essenza,   “apre ” le porte alla libertà dell’essere.

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