Fili di Luce

Fili di Luce è un Progetto che nasce alla “Città della Luce”

La Città della Luce è una Associazione Culturale e di Promozione Sociale senza fini di lucro fondata nel 2006 e inserita nel panorama nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale (A.P.S.) – iscritta nel Registro A.P.S. Regione Marche con cod. 606159.

La Città della Luce fa parte del CO.N.A.C.R.E.I.S. (Coordinamento Nazionale Associazioni e Comunità di Ricerca Etica Interiore Spirituale), Ente riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Direzione Generale del Volontariato, dell’Associazionismo sociale e delle Politiche giovanili).

La Città della Luce inoltre aderisce alla R.I.V.E. (Rete Italiana dei Villaggi Ecologici) e al G.E.N. (Global Ecovillage Network)

La Scuola Olistica della Città della Luce è stata iscritta con codici SC 47/10 e SC 72/11 nell’Elenco Nazionale SIAF degli enti formativi per la qualità della formazione erogata valida per l’inserimento dei propri studenti nel Registro di categoria professionale degli Operatori Olistici e dei Counselor Olistici.

La Città della Luce si propone come un laboratorio olistico permanente, offre informazioni e strumenti (conferenze e seminari) per vivere pienamente la propria vita, per esprimere il proprio potenziale creativo ed artistico, assumersi la responsabilità del proprio destino, comprendere il proprio compito nella vita, mantenere e migliorare la salute con pratiche e stili di vita benefici, favorire la crescita interiore e promuovere la consapevolezza.

La Città della Luce è un luogo di crescita e condivisione aperto a tutti, che adotta una visione olistica dell’essere umano, integrando la dimensione fisica, emotiva, mentale e spirituale in una visione collettiva, ecologica ed evolutiva, offrendo strumenti per imparare a costruire e mantenere equilibrio tra il corpo, il cuore, la mente e l’anima, per vivere in armonia con noi stessi, con gli altri, con la famiglia, la società e con l’intero ecosistema cui apparteniamo.

La Città della Luce propone e promuove un continuo lavoro personale, artistico e spirituale, sostiene la divulgazione e l’apprendimento di efficaci strumenti di trasformazione e crescita interiore, fornisce informazioni teoriche e strumenti pratici per realizzare le potenzialità interiori dell’individuo, per migliorare le relazioni, per comunicare liberamente e realizzarsi creativamente nella realtà, operando attivamente per l’evoluzione della società sostenendo il benessere e l’equilibrio globale del pianeta e dei suoi abitanti. A tale fine vengono instaurati rapporti di collaborazione con altre organizzazioni che hanno finalità condivisibili.

“Fili di Luce” ha per scopo di promuovere l’armonia e il benessere, dell’individuo, l’espressione della creatività artistica e lo sviluppo della abilità manuale, attraverso lo studio, l’insegnamento, la sperimentazione, la creazione, l’assemblaggio e l’utilizzo di tessuti, tele, stoffe e filati naturali al fine di comprenderne i concetti simbolici e spirituali della vita della propria cultura e tradizione.

Si conducono studi approfonditi sulle origini del tessuto, sulle tecniche di produzione e di lavorazione, sulle modalità tintorie e di lavaggio, di pulizia e di conservazione, ottenuti nel rispetto degli esseri umani, dell’ambiente, delle piante e degli animali.

Ricerche e studi sull’evoluzione del costume e della moda, sulla teoria dei colori e dei significati ad essi associati, sugli aspetti sociologici, e simbolici legati all’abbigliamento e in generale all’arte di vestire il proprio corpo, di arredare e decorare gli spazi domestici, abitativi e residenziali.

Come l’epidermide è la zona di confine che delimita il mio spazio interno da quello esterno, così il vestito rappresenta una vera e propria “pelle” che possiamo cambiare o modificare a piacimento.

Il tessuto epiteliale ha la funzione di impedire la dispersione del calore e dell’acqua, oltre che quella di proteggerci contro gli agenti patogeni esterni.

Inoltre la pelle e il tatto sono importanti canali di uscita a livello comunicativo. Si arrossisce per la vergogna o per l’eccitazione, si può diventare pallidi per la paura o per un calo di forze o di pressione, il nostro viso si può accendere per l’entusiasmo o diventare livido per l’invidia, si può avere una pelle luminosa e trasparente oppure livida e opaca …

Anche il vestito può essere un modo per proteggerci dal freddo (o dal caldo), ma nella maggior parte dei casi è soprattutto un modo per interagire socialmente e comunicare sentimenti, emozioni, stati d’animo, ruoli, desideri e aspirazioni.

Il vestito può nascondere o dissimulare ciò che non ci piace e sottolineare ciò che vogliamo trasmettere, non solo a livello fisico, ma anche psichico. La divisa dei militari esprime rigidità, autorità, potere, la giacca e la cravatta del manager garantiscono efficienza e ordine, il saio del francescano evoca povertà e semplicità, la veste di porpora contraddistingue un alto prelato, il mantello e la stola di ermellino sono simboli di potere regale, e così via gli esempi potrebbero continuare all’infinito.

L’abito insomma, o per meglio dire il nostro modo di vestire, è una importantissime forma per esprimere, comunicare, portare la nostra identità nel mondo. Conoscere noi stessi significa imparare a vestirci con arte e proprietà e d’altronde comprendere e scegliere ciò che davvero ci piace indossare è una sublime manifestazione di gioia e di libertà dell’essere.

Poche cose al mondo sono così piacevoli e intense come la scelta e l’acquisto di un nuovo vestito. Quando vado in giro con un abito che indosso per la prima volta, è come se fossi nuovo, rigenerato, rinato, diverso, è come se il passato non esistesse più, ma solo un radioso futuro. E se non proviamo queste cose vuol dire che abbiamo davvero perduto l’entusiasmo per la vita…

Al di là delle mode passeggere e momentanee, al di là della nostra voglia di essere accettati o della nostra paura di essere rifiutati, al di là dei giudizi, delle tradizioni, delle seduzioni, l’abito è una pelle, è la nostra pelle “sociale”, è la nostra nudità velata di significati e di messaggi, è l’espressione di quell’universo chiuso dentro di noi che solo attraverso la comunicazione può esprimersi nel mondo.