Bamboo storia e caratteristiche

Il Bamboo

Il Bamboo è una pianta molto resistente ed adattabile, che può vivere a temperature superiori ai 30 gradi fino a meno 25.

Cresce in Asia, nelle zone subtropicali e tropicali, in Africa, Europa, Nord America e America Latina, lungo la catena dell'Himalaya. Il Bangladesh, l’Indonesia, la Tailandia e la Cina sono i paesi con la maggiore produzione di Bamboo.

Nei paesi di origine, questi arbusti venivano utilizzati per realizzare ogni genere di oggetto, comprese delle zattere in grado di navigare sino a 500 giorni. Accessori in Bamboo, come sedie risalenti al medioevo, sono stati ritrovati in alcune zone d'Europa.

Nel 1600 l'uso di questo materiale si divulgò in Europa e in America, sembra introdotto dai padri pellegrini. Già i Conquistadores spagnoli utilizzavano il Bamboo per costruire i loro villaggi, dalle case alle condutture dell'acqua.

 

Il Bamboo in Natura

Pianta di Bamboo

 

In Giappone spesso capita di vedere monasteri scintoisti circondati da arbusti di Bamboo, piantati in segno di protezione contro le energie negative. Alle Hawaii, il Bamboo rappresenta il Dio Creatore, nelle Filippine si dice che, alla fine della lotta che si svolse tra il cielo e l'oceano, apparve sulla terra un germoglio di Bamboo dal quale uscirono un uomo ed una donna, la prima coppia di esseri umani. In Malesia, la leggenda narra di un uomo che spezzò un arbusto di Bamboo, dal quale uscì una bellissima fanciulla.

Si stimano più di 75 qualità diverse e 1200 specie, molte delle quali, hanno una crescita rapida (5 anni di maturazione). Il Bamboo viene classificato come una “larga erba legnosa”; si tratta di un fusto con la caratteristica delle graminacee, i “nodi a cilindro” lungo tutto il fusto, cavo all'interno, da cui prendono vita germogli e foglie. Questi fusti hanno altezze, che variano da pochi centimetri, sino ad arrivare a 40 metri, con un diametro di circa 30 centimetri, a seconda della specie, con foglie lanceolate di un colore verde intenso.

Panda

La pianta del Bamboo si espande tramite radici, a seconda delle specie, anche in modo abbastanza rapido, andando sempre verso terreni umidi. L'arbusto, ben ancorato a terra, può resistere a smottamenti e uragani. Ha caratteristiche di vita ancora misteriose all'uomo. Tra le 1200 specie di Bamboo, una in particolare (alternandosi con le altre specie) fiorisce ogni 60, 120 anni e la fioritura così intensa e concentrata indebolisce e provoca poi la morte di questo particolare arbusto.
Questa speciale fioritura lascia così spazio alle nuove generazioni.

Nelle zone asiatiche, il Bamboo viene coltivato dalle famiglie che si occupano di agricoltura. La specie più diffusa, anche per uso tessile, è il “Phyllostachys Heterocycla Pubescens” che cresce molto alto e proprio per la loro altezza non sono i preferiti nell'alimentazione dei Panda Gigante (Sinarundinaria nitida (Mitford) Nakai di altezza ridotta). Questo caratteristico plantigrado asiatico non ama arrampicarsi sui fusti più alti ed è particolamente ghiotto di germogli e delle parti tenere dell'arbusto, che mangia comodamente seduto a terra.

Il Bamboo ha delle ottime qualità che interagiscono con l'ambiente; è un arbusto ecosostenibile che nutre il terreno dove cresce e lo rende compatto. Ecologicamente corretto, ha l'incredibile capacità di assorbire elevate quantità di biossido di carbonio, trasformandolo in ossigeno, un importante contributo per combattere l'effetto serra.

Cresce spontaneo, propagandosi tramite divulgazione sotterranea attraverso radici che poi germogliano, e molte specie non hanno bisogno di radicarsi in profondità, arrivando al massimo a 30/ 40 cm nel sottosuolo. Per la crescita del Bamboo non servono erbicidi, pesticidi o fertilizzanti; si sviluppa molto velocemente e viene utilizzato in numerosi settori: dalle case, ai pavimenti in legno, agli arredi, a soprammobili e utensili, alla carta. E' molto apprezzato anche nel settore tessile, per la realizzazione di diversi tessuti, con un costo inferiore a qualsiasi altro tipo di legno o fibra ricavata da alberi e arbusti.E' facile comprendere quanto il Bamboo aiuti l'ambiente, eliminando il rischio di disboscamenti selvaggi ed estinzione di numerose piante normalmente utilizzate dall'uomo inconsapevolmente.

 

Caratteristiche del tessuto

-Estremamente delicato e morbido

-Altamente assorbente

-Naturalmente antimicrobico antifungino

-Anti-UV, scherma sino al 98%

-Ipoallergenico, dermatologicamente testata dall'università di Ferrara

-Biodegradabile, ecosostenibile

-Si smaltisce senza residui nell'ambiente

Il Bamboo possiede una caratteristica particolare ed unica nel suo genere, si tratta di un agente antibatterico chiamato “Bambù Kun”, autoprodotto naturalmente. Questo agente antibatterico e antifungino mantiene inalterate le sue caratteristiche anche dopo la trasformazione del Bamboo in fibre tessili ed anche dopo svariati  lavaggi. I capi di abbigliamento sono ipoallergenici, i batteri, causa di cattivi odori, vengono bloccati nel loro proliferare- i capi rimangono a lungo freschi, profumati e igienici, grazie anche alla presenza di pectina del miele, sostanza che fa bene all'epidermide.

Hanno un potere assorbente di gran lunga superiore ad altre fibre naturali. Infatti sono molto adatti per la realizzazione di tessuti in spugna utilizzati per capi ed accessori da bagno. La spugna di Bamboo risulta al tatto molto morbida e setosa, molto piacevole a contatto con la pelle, dona una sensazione di coccola e dolcezza. La caratteristica morbidezza viene mantenuta anche dopo molti lavaggi, evitando di utilizzare ammorbidenti. Questa spugna ha un incredibile potere assorbente 5 volte superiore al normale tessuto di spugna.  I capi si lavano normalmente in lavatrice.